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La dualità dell’uomo nella mostra di Elena Marini a Studio 38 di Pistoia

Data inizio 02/09/2016
Data fine 01/10/2016

Fino al 1° ottobre dalle 16 alle 19.30 o su appuntamento è visitabile la mostra dal titolo “doppelgänger”.

La nuova stagione delle esposizioni della galleria d’arte Studio 38 di Corso Amendola a Pistoia si apre con una visione legata alla dualità insita nell’uomo ed alle immagini astratte di Elena Marini.

Un vero e proprio collages forzato che porta a foto di immediato effetto ed impatto per fornire, nelle idee dell’artista, una denuncia schietta e radicale della società moderna fra gradi di ipocrisia, misticismo e pornografia. Per l’artista vita e opera coincidono, con grande coraggio e fermezza d’ intenti, in continuità con quella poesia visiva legata ad una visione estetica politicamente scorretta e sovversiva.

Questo è quello che scrive Sarenco in una delle due introduzioni al catalogo della mostra, che sarà presente in galleria: “I collages della Marini provano che la ‘poesia visiva’ non è ancora morta e defunta, come spesso dicono i corvi dell’arte, quelli sempre pronti ad inneggiare a qualsiasi ‘connerie’ nuovista che appare a cicli temporali quinquennali sulle pagine patinate delle riviste d’arte alla moda. La poesia resiste e non si fa cancellare: cadranno le mura di Tebe ma rimarranno ‘ad aeternum’ le opere di quei poeti che non si saranno fatti integrare dalle mode effimere del mercato.”

Nata a Pistoia il 19 luglio 1975, Elena Marini è artista, poeta visivo e performer, costantemente impegnata in una forma di guerriglia creativa e resistenza poetica. Note sono le sue collaborazioni con i seguenti artisti: Sarenco, Eugenio Miccini, Vanessa Beecroft, Tom Sachs, Jean-François Bauret, Daniel Druet, Uwe Ommer, Daniel Nguyen e Peter Suschitzky. I suoi SPOT non sono altro che delle diapositive, una radiografia della società, in un processo continuo di svelamento per mostrare l’assurdo e l’osceno.

La mostra sarà visitabile fino al 1 ottobre presso gli spazi della galleria dal martedì al sabato con orario 16-19.30 o su appuntamento.

Art. By Discover Pistoia


 

 

Elena Marini | Doppelgänger

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery è lieta di inaugurare la nuova stagione espositiva con la personale di Elena Marini intitolata “doppelgänger”.

L’artista, che da sempre indaga lo stretto e controverso rapporto fra parola-immagine, essere-apparire, interno-esterno, individuo-società, sceglie per la sua prima personale il termine tedesco “doppelgänger” che esprime una dualità insita nell’uomo, presentando i suoi SPOT, opere di poesia visiva, realizzati fra il 2015 e il 2016.

La notevole forza espressiva delle immagini, riadattate e accostate a frasi giustapposte in collages di immediato effetto, è una costante denuncia, schietta, radicale e tagliente, di una società percepita dall’artista come ipocrita, mistica e pornografica, che abusa del proprio potere per indurre all’omologazione e al consumo coatto. Nell’artista vita e opera coincidono, con grande coraggio e fermezza d’ intenti, in continuità con quella poesia visiva legata ad una visione estetica politicamente scorretta e sovversiva.

Come scrive Sarenco in una delle due introduzioni al catalogo della mostra, che sarà presente in galleria: “I collages della Marini provano che la ‘poesia visiva’ non è ancora morta e defunta, come spesso dicono i corvi dell’arte, quelli sempre pronti ad inneggiare a qualsiasi ‘connerie’ nuovista che appare a cicli temporali quinquennali sulle pagine patinate delle riviste d’arte alla moda. La poesia resiste e non si fa cancellare: cadranno le mura di Tebe ma rimarranno ‘ad aeternum’ le opere di quei poeti che non si saranno fatti integrare dalle mode effimere del mercato.”

Nata a Pistoia il 19 luglio 1975, Elena Marini è artista, poeta visivo e performer, costantemente impegnata in una forma di guerriglia creativa e resistenza poetica. Note sono le sue collaborazioni con i seguenti artisti: Sarenco, Eugenio Miccini, Vanessa Beecroft, Tom Sachs, Jean-François Bauret, Daniel Druet, Uwe Ommer, Daniel Nguyen e Peter Suschitzky. I suoi SPOT non sono altro che delle diapositive, una radiografia della società, in un processo continuo di svelamento per mostrare l’assurdo e l’osceno. Quello che non si può dire, quello che non si vuole vedere.

La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30 o su appuntamento.

 

Art by  : rivista segno

 


 

 

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery

Elena Marini

BABY BLUES

THE OTHERS ART FAIR 5 – 6 novembre 2016

Artista, poeta visivo, performer, costantemente impegnata in una forma di guerriglia creativa e resistenza poetica, Elena Marini indaga quel periodo che tutti comunemente conosciamo come depressione post parto. Con l’espressione baby blues, infatti, si indica una condizione di disagio interiore, un lieve e transitorio disturbo emozionale che la donna vive dopo il parto, costituito da alterazioni dell’umore, ansia, tristezza, irritabilità emotiva. Da qui nasce il racconto di Elena Marini, artista-donna-madre, di un momento particolare della vita di qualsiasi donna e della sua solitudine in una società persa nell’apparenza e nel conformismo.

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By: http://studio38gallery.it/elena-marini/


 

 

STUDIO 38 Contemporary Art Gallery

Elena Marini

“doppelgänger”

2/09 – 2/10 – 2016

L’artista, che da sempre indaga lo stretto e controverso rapporto fra parola-immagine, essere-apparire, interno-esterno, individuo-società, sceglie per la sua prima personale il termine tedesco “doppelgänger” che esprime una dualità insita nell’uomo, presentando i suoi SPOT, opere di poesia visiva, realizzati fra il 2015 e il 2016.
La notevole forza espressiva delle immagini, riadattate e accostate a frasi giustapposte in collages di immediato effetto, è una costante denuncia, schietta, radicale e tagliente, di una società percepita dall’artista come ipocrita, mistica e pornografica, che abusa del proprio potere per indurre all’omologazione e al consumo coatto. Nell’artista vita e opera coincidono, con grande coraggio e fermezza d’ intenti, in continuità con quella poesia visiva legata ad una visione estetica politicamente scorretta e sovversiva.
Come scrive Sarenco in una delle due introduzioni al catalogo della mostra, che sarà presente in galleria: “I collages della Marini provano che la ‘poesia visiva’ non è ancora morta e defunta, come spesso dicono i corvi dell’arte, quelli sempre pronti ad inneggiare a qualsiasi ‘connerie’ nuovista che appare a cicli temporali quinquennali sulle pagine patinate delle riviste d’arte alla moda. La poesia resiste e non si fa cancellare: cadranno le mura di Tebe ma rimarranno ‘ad aeternum’ le opere di quei poeti che non si saranno fatti integrare dalle mode effimere del mercato”.

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By: http://studio38gallery.it/elena-marini/


 

 

DRESS CODEZ

urgenze contemporanee in veste di rivista

INAUGURAZIONE MOSTRA E PRESENTAZIONE DI BAU TREDICI

SABATO 18 GIUGNO 2016 – ORE 15.30-23.00 – ingresso libero

GAMC / GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA “LORENZO VIANI”

PALAZZO DELLE MUSE – PIAZZA MAZZINI – VIAREGGIO


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